• Fase 2, Corrado e Associati con Reverto Consulting, la task force di professionisti del turnaround 24 aprile 2020

    WhatsApp Image 2020-04-24 at 12.10.37

    I professionisti di Corrado e Associati – con altre realtà esperte di turnaround e restructuring – hanno dato vita a Reverto Consulting, la task force di professionisti che in questa situazione di emergenza si metterà a servizio delle imprese con un servizio a 360°, veloce, competente ed efficace per supportarle nella ripartenza.
    Reverto Consulting nasce per condurre gli imprenditori fuori dalla nebbia di questo virus che ha infettato l’economia, oltre che le persone.
    Gli effetti del Covid 19 saranno pandemici anche per le imprese: ciascuna realtà si troverà a dover fare i conti con la propria risposta al cambiamento imposto.
    Reverto, nata per dare risposta a queste differenti esigenze, è specializzata nell’assistenza a processi di turnaround in ambito strategico, finanziario e legale.
    Il cambiamento imposto dal Covid 19 riguarderà anche l’accelerazione dell’integrazione tra i processi tradizionali e le tecnologie digitali avanzate. Per questo, Reverto ha avviato solide partnership con esperti di fintech, di intelligenza artificiale, di cyber-risk e di blockchain, istituti di credito, compagnie di assicurazione, fondi di investimento, associazioni di categoria.
    Oltre al team di Corrado & Associati, partecipano Virgilio Finance, PeR Consulting, Cosmai e Associati e Massimo Castrucci di BGR.

  • La Cassa integrazione guadagni c.d. “COVID-19 NAZIONALE” in pillole (alla luce della Circolare Inps 28/03/2020, n. 47) 30 marzo 2020

     

    foto logo inps

     

    Con la Circolare n. 47 del 28 marzo 2020, l’Inps ha illustrato le norme contenute nel decreto-legge n. 18/2020 “Cura Italia” riguardanti Cassa integrazione ordinaria (CIGO) e in deroga (CIGD) introdotte per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

    Ecco, in sintesi, le principali indicazioni operative:
    1. lavoratori beneficiari: quelli che alla data del 23 febbraio 2020 sono stati assunti alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione. In caso di trasferimento d’azienda (articolo 2112 c.c.) o di lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto, si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro.

    2. imprese beneficiarie:

    a) della Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO): quelle elencate nell’art. 10, d.lgs. n. 148/2015;

    b) del Fondo di Integrazione Salariale (FIS): datori di lavoro con numero di dipendenti superiore a cinque ma inferiore a 16, e che operano in settori in cui non sono stati costituiti fondi di solidarietà bilaterali o bilaterali alternativi;

    c) le imprese che alla data del 23 febbraio 2020 hanno in corso un programma di trattamento di integrazione salariale straordinario (CIGS) e devono sospenderlo a causa dell’interruzione dell’attività per effetto dell’emergenza sanitaria possono accedere al trattamento CIGO  “COVID-19 nazionale”;

    d) Cassa integrazione guadagni IN DEROGA (CIGD): datori di lavoro del settore privato (inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore), compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ai quali non sono applicabili CIGO, FIS e CIGS

    Esclusi i datori di lavoro domestico.

    3. causale e durata: “COVID-19 nazionale”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e per una durata massima di 9 settimane. Il trattamento COVID-19 non viene/non verrà conteggiato nella durata massima di 24 mesi nel quinquennio: può essere richiesto anche dalle aziende che abbiano già raggiunto tali limiti.Per le aziende con unità produttive situate nei Comuni della c.d. Zona Rossa (o con lavoratori residenti o domiciliati nei Comuni medesimi) il trattamento COVID-19 si aggiunge a quello di 13 settimane previsto dall’art. 13, d.l. n. 9/2020 causale “Emergenza COVID-19 d.l.9/2020”.

    4. contributo addizionale: NON DOVUTO.

    5. domanda all’Inps e termine di presentazione: non richiede la comunicazione di adempimenti quali l’informazione e consultazione sindacale, né l’esame congiunto con le OO.SS., che devono tuttavia essere svolti (anche in forma telematica per l’esame congiunto), ma solo l’elenco dei lavoratori interessati. Va presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

    6. pagamento: le azienda potranno anticipare le prestazioni e conguagliare gli importi successivamente. Eccezionalmente, potranno richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS senza obbligo di produrre documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa

    7. ferie: ai fini dell’accoglimento della domanda, sia di CIGO, sia di CIGD, l’eventuale presenza di ferie pregresse non è di ostacolo

    8. contribuzione figurativa: i periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro tutelati dall’integrazione salariale COVID-19 sono utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia.

    Per approfondimenti: Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)

  • Contagio da Covid-19 degli operatori sanitari avvenuto durante l’attività lavorativa: per l’Inail è infortunio sul lavoro. 26 marzo 2020

    foto virus

    Con nota del 17 marzo 2020, n. 3675 l’Inail ha fornito i primi chiarimenti in merito alla possibilità di inquadrare nella categoria degli infortuni sul lavoro i contagi da Covid-19 di medici, infermieri ed altri operatori di strutture sanitarie in genere, dipendenti del Servizio sanitario nazionale e, in generale, di qualsiasi altra struttura sanitaria pubblica o privata assicurata con l’Istituto, avvenuti nell’ambiente di lavoro oppure per causa determinata dallo svolgimento dell’attività lavorativa.

    Al riguardo, sarà obbligo del medico certificatore trasmettere all’Inail il certificato medico di infortunio sul lavoro. Il dies a quo per la decorrenza della tutela è fissato in corrispondenza della data di attestazione positiva dell’avvenuto contagio tramite il test specifico di conferma da parte delle autorità sanitarie.

    I datori di lavoro (pubblici o privati) del suddetto personale devono assolvere all’obbligo di effettuare, come per gli altri casi di infortunio, la denuncia o comunicazione d’infortunio. Per i datori di lavoro assicurati all’Inail l’obbligo della comunicazione d’infortunio ai fini statistici e informativi si considera comunque assolto con la denuncia/comunicazione d’infortunio.

    Sono esclusi i dipendenti sanitari posti in quarantena per motivi di sanità pubblica, salvo che risultino positivi al test di conferma e, in questo caso, sono tutelati per l’intero periodo di quarantena e quello eventualmente successivo dovuto a prolungamento di malattia che determini una inabilità temporanea assoluta al lavoro.

    Nel caso in cui, infine, gli eventi infettanti siano intervenuti durante il percorso casa-lavoro, si configura l’ipotesi di infortunio in itinere.

    Per approfondimenti, contattare l’Avv. Simone Corrado (simone.corrado@corradolex.it) e l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)