maggio 15

L’Avv. Alessandro Corrado al Corso di Perfezionamento in diritto del lavoro dell’Università Statale di Milano

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L’iter legislativo di riforma del diritto fallimentare si è finalmente concluso, e si può così tracciare un primo bilancio sulle norme varate. Ne parlerà l’Avv. Alessandro Corrado al seminario in programma per il 31 maggio 2019 dedicato alla tutela dei lavoratori nel codice della crisi, nell’ambito del X Corso di perfezionamento in diritto del lavoro, organizzato dall’Università degli Studi di Milano, che ha avuto inizio il 10 maggio scorso e si concluderà il prossimo 5 luglio.
Tra i temi trattati, verranno approfondite le norme della liquidazione giudiziale che disciplinano gli effetti dell’apertura della procedura sui rapporti di lavoro e l’innovativo istituto della risoluzione di diritto; verranno esaminate le novità riguardanti il concordato preventivo in continuità diretta ed indiretta e l’impatto sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. Un particolare focus verrà dedicato all’art. 368 c.c.i. dedicato al coordinamento con la disciplina del diritto del lavoro, che recepisce in modo più chiaro i principi stabiliti dalla Direttiva europea n. 2001/23/CE del 12 marzo 2001 e dalla Corte di Giustizia in materia di trasferimento d’azienda e facilita l’accesso al Fondo di garanzia per TFR ed ultime tre mensilità maturati presso il cedente, anche in caso di trasferimento del rapporto di lavoro senza soluzione di continuità.

Per ulteriori informazioni: alessandro.corrado@corradolex.it.

aprile 4

Distributed Ledger Technology e “smart contracts”, applicazioni ed esperienze a confronto

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Si è svolto ieri all’Hotel Touring di Milano il Seminario Convenia “Blockchain e smart contracts, nuove opportunità per professionisti e imprese dopo il D. L. Semplificazioni”.

L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulla disciplina del settore, all’indomani dell’entrata in vigore del D.L. “Semplificazioni” che per la prima volta nel nostro paese disciplina la materia, e per mettere a confronto applicazioni ed esperienze pratiche in Italia e all’estero.

Alla tavola rotonda finale hanno partecipato l’Avv. Federico Vasoli (dMTV Legal & Tax), il Prof. Gianfranco Forte (Università Bicocca).

Per ulteriori informazioni, contattare l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).

marzo 18

L’Avv. Diego Corrado al Seminario Convenia su Blockchain e Smart Contracts

Si svolgerà all’Hotel Touring di Milano, il prossimo 3 aprile, il Seminario Convenia “Blockchain e smart contracts, nuove opportunità per professionisti e imprese dopo il D. L. Semplificazioni”.

L’Avv. Diego Corrado terrà la relazione introduttiva, che ad avrà ad oggetto i problemi di inquadramento giuridico, l’esame del D.L. Semplificazioni, i primi interventi di natura regolatoria in ambito europeo (a partire dal parere EBA/Op/2014/08) e nazionale (Banca d’Italia e AGCM).

Gli altri relatori sono l’Avv. Federico Vasoli (dMTV Legal & Tax), il Prof. Gianfranco Forte (Università Bicocca), il Prof. Marcello Esposito (Università LIUC), il Dott. Edoardo Agnello e il Dr. Giovanni Perani (BusyBee).

Il programma completo e tutti i dettagli dell’evento sono disponibili a questo link.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).

febbraio 18

La risoluzione di diritto dei rapporti di lavoro nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza

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Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il decreto legislativo 12gennaio 2019, n. 14, disciplina per la prima volta in modo organico la sorte dei rapporti di lavoro subordinato in caso di insolvenza dell’imprenditore.
L’art. 189, che entrerà in vigore il 15 agosto 2020, con nove corposi commi recepisce orientamenti della giurisprudenza che all’esito di un annoso dibattito sono oggi pacifici (vd. ex multis Cass. 7473/2012): viene finalmente dato un fondamento normativo alla soluzione della sospensione dei rapporti che interviene in modo automatico con l’apertura della procedura di liquidazione, che per lungo tempo è stata frutto di semplice elaborazione giurisprudenziale,con facoltà per il curatore di subentrarvi entro quattro mesi, che se non esercitata determina la risoluzione di diritto del contratto di lavoro.
La durata della sospensione è prorogabile sino a un massimo di otto mesi, quando sussista una prospettiva di ripresa dell’attività o di trasferimento di azienda.

Quella della risoluzione di diritto è senza dubbio una delle novità più rilevanti del Codice: essa, infatti, sembra poter operare in modo automatico e quindi senza bisogno che il curatore comunichi alcunché in forma scritta. In attesa di un’opportuna elaborazione della prassi, occorrerà verificare come coordinare tale norma con la previsione dell’art. 4 bis del d.lgs. 21 aprile 2000, n. 181 che impone di comunicare la cessazione del rapporto “al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro” nonché soprattutto con l’esigenza del lavoratore di accedere alla NASpI. Sotto il secondo profilo, poiché secondo l’art. 4 bis tale comunicazione è valida “ai fini dell’assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti delle direzioni regionali e provinciali del lavoro” e, tra gli altri, anche “dell’Istituto nazionale della previdenza sociale”, essa sembra sufficiente a garantire al lavoratore l’accesso al beneficio senza ulteriori formalità.
La risoluzione di diritto è poi doverosamente coordinata con le norme in tema di licenziamenti collettivi: com’è noto, la Cassazione, a disciplina vigente, ha stabilito che anche in caso di cessazione dell’attività conseguente a fallimento il curatore è tenuto a esperire la relativa procedura, in mancanza della quale il lavoratore può far valere l’illegittimità del recesso (per tutte, la recente Cassazione n. 522/2018). Pertanto, nel caso in cui ricorrano i requisiti previsti dalla legge n. 223/1991, in presenza dei quali è obbligatorio esperire la relativa procedura (in proposito, per la liquidazione giudiziale, l’art. 189, comma 6ne detta una ad hoc, ricalcata su quella prevista dalla legge 223/1991), il curatore non potrà contare sulla risoluzione di diritto, ma dovrà necessariamente attivare il confronto con le organizzazioni sindacali, a pena di illegittimità dei recessi.
La durata della sospensione è prorogabile sino a un massimo di otto mesi, quando sussista una prospettiva di ripresa dell’attività o di trasferimento di azienda. Al termine della proroga, il rapporto del lavoratore sospeso al quale poi il curatore non comunichi il recesso o il subentro, si intende risolto di diritto, ma al dipendente spetta un’indennità in prededuzione modulata sullo schema delle tutele crescenti, che può raggiungere – a seconda dell’anzianità del lavoratore – un massimo di otto mensilità.
Inoltre, il lavoratore “sospeso” che si dimetta non dovrà provare la giusta causa del recesso, perché questa viene riconosciuta automaticamente con effetto dalla data di apertura della procedura.

Per informazioni contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it).

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