dicembre 15

Brasile, sale la soglia minima per ottenere il visto permanente come investitore

A partire dal 2 dicembre scorso è entrata in vigore in Brasile la Risoluzione n. 118 del Consiglio Nazionale dell’Immigrazione, che innalza le soglie minime necessarie allo straniero il quale voglia ottenere il visto permanente come investitore in attività produttive.
La norma si applica solamente alle richieste formulate a partire dalla sua entrata in vigore. In particolare essa prevede un incremento delle soglie minime di investimento, che passano dai precedenti R$ 150.000,00 agli attuali R$ 500.000,00, i quali devono risultare da un Piano di Investimento. In aggiunta a ciò, il ricevente dev’essere un’impresa già costituita o comunque di recente costituzione.
Inoltre, il Coordinamento Generale dell’Immigrazione, facente capo al Ministero del Lavoro e della Sicurezza sociale, potrà autorizzare eccezionalmente il rilascio del visto anche allo straniero che investa meno di R$ 500.000,00 ma più di R$ 150.000,00, a condizione che ciò avvenga nel settore dell’innovazione e della ricerca di base o applicata, a carattere scientifico o tecnologico.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).

novembre 6

L’Avv. Diego Corrado relatore al Seminario ISPI “Unione Europea e America Latina: opportunita’ e sfide”

Anche quest’anno l’Avv. Diego Corrado sarà relatore al Seminario “Unione Europea e America Latina: opportunita’ e sfide”, organizzato dall’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, a Palazzo Clerici (Via Clerici 5 – 20121 Milano).
Il corso, della durata di due giorni e coordinato dalla Prof.ssa Antonella Mori dell’Università Bocconi, si propone di delineare la strategia europea nei confronti dell’area, strategia che mira alla realizzazione di un’associazione fondata su un più ampio dialogo politico, una migliore cooperazione e una maggiore liberalizzazione commerciale. Poiché i paesi dell’America Latina sono un insieme eterogeneo, l’Unione Europea ha sviluppato una serie di relazioni differenziate sia con i gruppi regionali (il Mercosur, la Comunità Andina, il Centro America e i Caraibi) sia con singoli paesi (con il Messico, il Cile, il Perù e la Colombia). Il corso, infine, approfondisce due casi paese – il Brasile e l’Argentina- e alcuni temi che sono importanti per il continente latinoamericano e le relazioni con l’Europa.
L’intervento di Diego Corrado avrà quale tema “Il Brasile oggi: politica e movimenti in una società che cambia”.

Ulteriori informazioni al link http://www.ispionline.it/it/school/corsi/calendario/unione-europea-e-america-latina-opportunita-e-sfide-13738 e contattando l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).

settembre 14

Giunge al termine il Jobs Act: in arrivo oggi gli ultimi quattro decreti

Sono stati approvati oggi gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act.

Il decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, in vigore dal 24 settembre 2015, riordina gli ammortizzatori sociali in costanza di lavoro, ampliando la platea di destinatari della CIGO e della CIGS anche agli apprendisti, e prevedendo che il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possano superare la durata massima di 24 mesi. Con i contratti di solidarietà tale limite può essere portato a 36 mesi. Procedure più snelle inoltre per richiedere l’integrazione salariale ordinaria, e maggiore razionalizzazione nella disciplina concernente le causali di concessione di quella straordinaria, che sussisterà nei casi di riorganizzazione, crisi aziendale e contratto di solidarietà.
L’art. 21 del decreto, tuttavia, esclude il ricorso alla CISG a partire dal 1 gennaio 2016, qualora la crisi aziendale si concreti in una cessazione dell’attività produttiva: una norma che segue la direzione intrapresa dall’art. 2 comma 70 della legge Fornero, la quale inizialmente aveva ristretto la concessione del trattamento straordinario ai casi in cui nell’impresa assoggettata a procedura concorsuale vi fossero prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività, salvo poi abrogare in toto, con decorrenza dal 1 gennaio 2016, l’art. 3 della legge n. 223 del 1991 che prevedeva tale possibilità.

La ratio dell’art. 21 del decreto sembra essere quella di evitare la permanenza passiva dei lavoratori nel sistema dei sussidi, circostanza che inciderebbe notevolmente anche sui costi sociali degli ammortizzatori.

Con il decreto legislativo n. 149 del 14 settembre 2015 si istituisce l’Agenzia unica per le ispezioni denominata “Ispettorato nazionale del lavoro”, che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.

Il decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, invece, contiene disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.

Discusso infine il decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, che modifica l’art. 4 dello statuto dei lavoratori consentendo l’utilizzo di apparecchiature audiovisive per il controllo a distanza dei lavoratori e prevede sanzioni per i dipendenti che utilizzano telefoni cellulari e tablet per finalità non lavorative.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)

giugno 15

Un altro passo avanti per il Jobs Act: approvati i decreti legislativi in materia di tutela della maternità e riordino delle tipologie contrattuali

Sono stati approvati oggi altri due decreti attuativi del Jobs Act.

Il decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015 contiene misure volte a tutelare la maternità delle lavoratrici e a favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori. Tra le più importanti, quella che estende la possibilità di usufruire del congedo parentale, dai primi 8 ai primi 12 anni di vita del bambino, nonché il limite entro il quale il congedo parentale dà diritto all’indennità del 30% della retribuzione, dai primi 3 ai primi 6 anni.

Affidato invece al decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 il riordino delle tipologie contrattuali in un testo organico, che ha previsto il superamento dei co.co.pro. e dell’associazione in partecipazione, la quale rimane in vita nei soli casi in cui l’associato apporti non lavoro, bensì risorse finanziarie all’impresa dell’associante.
Controversa poi la nuova disciplina delle mansioni, con le modifiche apportate all’art. 2103 c.c.: d’ora in avanti sarà infatti possibile, tramite accordi individuali ed in caso di particolari esigenze organizzative dell’azienda, adibire i dipendenti a mansioni inferiori, sempre nei limiti della categoria legale di inquadramento. Ciò comporterà anche una contestuale riduzione della retribuzione.
Netto dunque il contrasto con la previgente disciplina, contenuta nell’art. 2103 c.c. (come riformato nel 1970) in base alla quale il dipendente poteva ricoprire soltanto mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, ma non inferiori, e comunque senza alcuna diminuzione della retribuzione.


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