luglio 23

Intervento del fondo di garanzia Inps per TFR a favore di lavoratore trasferito “in continuità”, un contributo di Alessandro Corrado per il Fallimentarista

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Pubblicato oggi sul portale Il Fallimentarista, il contributo “Trasferimento d’azienda e intervento del fondo di garanzia Inps per TFR a favore di lavoratore trasferito in continuità” affronta un tema particolarmente dibattuto a partire da una sentenza del febbraio 2019 della Corte d’Appello di Milano. Con detta pronuncia la Corte ambrosiana ha condannato l’Inps al pagamento delle quote di TFR maturate da due lavoratori durante la vigenza del rapporto di lavoro con la datrice di lavoro poi fallita: intervenuta la cessione definitiva del ramo d’azienda dal fallimento alla società aggiudicataria dell’asta giudiziaria, l’accordo sindacale concluso ex art. 47, legge n. 428/1990 aveva escluso – in deroga all’art. 2112, comma 2, c.c – la responsabilità solidale della cessionaria. Pertanto, la Corte, riformando la sentenza di primo grado, ha stabilito che il TFR dei lavoratori rimasto in carico al fallimento debba essere pagato dal fallimento e come tale anticipato dal Fondo di garanzia Inps, secondo quanto previsto dalla legge, nonostante il rapporto di lavoro sia proseguito con la cessionaria e non sia ancora cessato.

Il testo integrale del contributo è disponibile a questo link.

Per ulteriori informazioni contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it).Cattura

giugno 7

Corrado & Associati al Convegno CSB sulla continuità aziendale nel Codice della Crisi

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Importante occasione di confronto organizzata dal Centro Studi Borgogna per martedì 11 giugno.
A confrontarsi sul tema della continuità aziendale nel Codice della Crisi, con l’Avv. Diego Corrado e l’Avv. Alessandro Corrado, il Dr. Francesco Pipicelli, magistrato della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, la Dr.ssa Lorena Ponti, di PeRConsulting e il Dr. Giannicola Rocca, Presidente della Commissione Crisi, ristrutturazione e risanamento di impresa dell’Odcec Milano.
Aprirà i lavori l’introduzione dell’Avv. Fabrizio Ventimiglia, Presidente del Centro Studi Borgogna, mentre a concludere sarà l’Avv. Antonino La Lumia, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Per ulteriori informazioni: diego.corrado@corradolex.it.

febbraio 15

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Codice della Crisi e dell’Insolvenza

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È stato pubblicato ieri, 14 febbraio, il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 gennaio.
Di conseguenza sono questi gli estremi completi del provvedimento: DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 38 del 14 febbraio 2019, Suppl. Ordinario n. 6.
Com’è noto, la pubblicazione fa decorrere i termini per l’entrata in vigore del decreto, fissati appunto in 18 mesi dalla stessa.
Il Codice della Crisi pertanto entrerà in vigore il 14 agosto 2020, ad eccezione degli artt. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388 che entrano in vigore il 16 marzo 2019.

Per ulteriori informazioni contattare l’Avv. Simone Corrado (simone.corrado@corradolex.it).

febbraio 12

Un contributo dell’Avv. Diego Corrado sul nuovo concordato preventivo per Il Fallimentarista

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Pubblicato il 7 febbraio scorso sul Portale Giuffré “Il Fallimentarista” il contributo dell’Avv. Diego Corrado sulla nuova disciplina del concordato preventivo, come rivista dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza.
Il contributo si sofferma sulle novità più salienti in materia. Tra queste, quella forse più importante – visto anche il contenzioso cui la disciplina oggi vigente ha dato origine – è la cura posta dal legislatore nel differenziare concordato in liquidità e concordato liquidatorio, unitamente alla specificazione che a quest’ultimo si potrà far luogo solo ove un terzo metta a disposizione risorse aggiuntive pari ad almeno il 10% rispetto all’attivo realizzabile in caso di liquidazione giudiziaria, fermo restando l’obbligo che il soddisfacimento dei creditori chirografari sia previsto in questo caso in misura non inferiore al venti per cento. Altre innovazioni riguardano la previsione di ipotesi di suddivisione obbligatoria dei creditori in classi, la sindacabilità da parte del Tribunale della fattibilità economica del piano e il venir meno dell’adunanza dei creditori, sostituita da un meccanismo di voto telematico. La nuova disciplina è poi l’occasione per diversi interventi di semplificazione e di risoluzione di dubbi interpretativi sorti nel vigore della Legge fallimentare.
Il testo integrale del contributo è disponibile a questo link.

Per ulteriori informazioni contattare l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).

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