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In arrivo i primi due decreti attuativi del Jobs Act: come cambierà il mondo del lavoro

Approvati oggi i primi due decreti attuativi del Jobs Act (d.d.l. n. 183/2014), la riforma del lavoro promossa dal Premier Renzi ed il cui punto cardine è l’introduzione di un nuovo contratto di lavoro subordinato a tutele crescenti.


Il primo dei due provvedimenti, il decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, prevede nuovi ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione. Viene infatti istituita la NASpI, la nuova indennità mensile di disoccupazione, di cui potranno usufruire, per una durata massima di ventiquattro mesi, i lavoratori dipendenti che abbiano perduto il proprio posto involontariamente, purché possano far valere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, e trenta giornate di lavoro effettivonei dodici mesi che precedono l’inizio di detto periodo. 
Vengono inoltre introdotti il DIS-COLL, il sussidio di disoccupazione per i collaboratori, e l’ASDI, un ulteriore assegno a cui avrà accesso chi, scaduta la NASPI, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità.

Ma la vera novità della riforma arriva con il secondo dei provvedimenti, il decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015, il cui obiettivo è quello di flessibilizzare il mondo del lavoro.
 Il decreto contiene misure applicabili ai nuovi contratti a tempo indeterminato stipulati a partire dal 7 marzo 2015, data di entrata in vigore del decreto, nonché alle conversioni da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato.

Per tali tipologie contrattuali l’ipotesi di reintegrazione nel posto di lavoro resterà limitata ai soli licenziamenti intimati in forma orale, affetti da nullità, oppure discriminatori.
 Mantenuta invece l’indennità negli altri casi: sarà pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità.


Per ulteriori informazioni o approfondimenti, contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)