settembre 14

Giunge al termine il Jobs Act: in arrivo oggi gli ultimi quattro decreti

Sono stati approvati oggi gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act.

Il decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, in vigore dal 24 settembre 2015, riordina gli ammortizzatori sociali in costanza di lavoro, ampliando la platea di destinatari della CIGO e della CIGS anche agli apprendisti, e prevedendo che il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possano superare la durata massima di 24 mesi. Con i contratti di solidarietà tale limite può essere portato a 36 mesi. Procedure più snelle inoltre per richiedere l’integrazione salariale ordinaria, e maggiore razionalizzazione nella disciplina concernente le causali di concessione di quella straordinaria, che sussisterà nei casi di riorganizzazione, crisi aziendale e contratto di solidarietà.
L’art. 21 del decreto, tuttavia, esclude il ricorso alla CISG a partire dal 1 gennaio 2016, qualora la crisi aziendale si concreti in una cessazione dell’attività produttiva: una norma che segue la direzione intrapresa dall’art. 2 comma 70 della legge Fornero, la quale inizialmente aveva ristretto la concessione del trattamento straordinario ai casi in cui nell’impresa assoggettata a procedura concorsuale vi fossero prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività, salvo poi abrogare in toto, con decorrenza dal 1 gennaio 2016, l’art. 3 della legge n. 223 del 1991 che prevedeva tale possibilità.

La ratio dell’art. 21 del decreto sembra essere quella di evitare la permanenza passiva dei lavoratori nel sistema dei sussidi, circostanza che inciderebbe notevolmente anche sui costi sociali degli ammortizzatori.

Con il decreto legislativo n. 149 del 14 settembre 2015 si istituisce l’Agenzia unica per le ispezioni denominata “Ispettorato nazionale del lavoro”, che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.

Il decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, invece, contiene disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.

Discusso infine il decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, che modifica l’art. 4 dello statuto dei lavoratori consentendo l’utilizzo di apparecchiature audiovisive per il controllo a distanza dei lavoratori e prevede sanzioni per i dipendenti che utilizzano telefoni cellulari e tablet per finalità non lavorative.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)