marzo 10

Il PIL torna a crescere, bene anche i dati sull’occupazione.

Il rapporto Istat di marzo certifica il ritorno del PIL italiano alla crescita nel 2015: +0,8% il risultato per lo scorso anno, risultato positivo che non si registrava dal 2011.
Positivo anche il dato sulla disoccupazione, che scende dal 13,2% del 2014 all’11,5% con Renzi.
Forse è prematuro indicare con univocità miglioramenti che certo richiedono ancora un consolidamento, ma è indubbio che l’entrata in vigore del Jobs Act abbia contribuito sotto aspetti non marginali a questa inversione di tendenza.
Certo è che in questo primo anno, con la riforma del lavoro, una grossa quantità di contratti a termine è stata trasformata in contratti a tempo indeterminato: come fa notare Marco Leonardi, professore di economia politica all’Università di Milano, e consulente di Palazzo Chigi, il numero diffuso dall’INPS di 764.000 assunzioni a tempo indeterminato in più rispetto al 2014 include ben 578.000 trasformazioni da contratti a termine e da apprendistato; e questo si traduce in più diritti per i giovani quanto a ferie, malattia e possibilità di accedere ai mutui, i quali nel 2015 sono a loro volta aumentati del 97%.
Dati confortanti dunque, che attestano come il nostro paese stia finalmente ripartendo dopo i difficili anni della crisi.
Per ulteriori informazioni in merito alle novità apportate alla disciplina del rapporto di lavoro dal Jobs Act, contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it

marzo 8

Jobs Act e mansioni: una disciplina retroattiva? Primi orientamenti della giurisprudenza

Hanno cominciato a delinearsi i primi orientamenti della giurisprudenza in merito alla revisione dell’art. 2103 c.c. in tema di mansioni, operata dall’art. 3 del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 in attuazione del Jobs Act. Tale articolo ha reso possibile, sulla base di accordi individuali e in presenza di particolari esigenze organizzative dell’azienda, adibire il dipendente a mansioni inferiori (c.d. “demansionamento”) con una conseguente riduzione della retribuzione. 
Si supera cosi il concetto di mansione equivalente, previsto dalla previgente disciplina: il solo limite allo ius variandi del datore resta quello della medesima categoria legale d’inquadramento delle mansioni fino ad allora svolte dal dipendente.

Nulla viene detto, tuttavia, in riferimento alle problematiche di diritto intertemporale: quale disciplina applicare ai casi di demansionamento che si sono verificati prima del 25 giugno 2015, data di entrata in vigore del decreto, ma che persistono anche in seguito?

Ed è a questo interrogativo che prima il Tribunale di Ravenna con sentenza depositata il 22 Settembre, poi il Tribunale di Roma lo scorso 30 Settembre, hanno cercato di dare una risposta. Risposta che non sembra però essere univoca. Nel primo caso, ai giudici è stato chiesto l’accertamento di un demansionamento verificatosi a partire dal Novembre 2013 e la condanna del datore al reintegro del dipendente nel ruolo precedente e al risarcimento del danno. Secondo il Tribunale di Ravenna, l’art. 3 del decreto suddetto non ha natura retroattiva né prevede disposizioni di diritto intertemporale: pertanto, essendosi il fatto verificato prima del 25 giugno 2015, è esclusa l’applicabilità della nuova normativa al rapporto di lavoro ancora in corso.
Nel caso deciso dal Tribunale di Roma si introduce invece un importante concetto: il demansionamento sarebbe non un evento unico, che si verifica in un momento preciso e definito e lì esaurisce tutti i suoi effetti, bensì un evento che per il dipendente si reitera in modo permanente.
 Di conseguenza deve essere valutato giorno per giorno: al demansionamento verificatosi a cavallo del 25 giugno, si applicherà perciò la previgente normativa per la parte di rapporto che arriva fino a tale data, e la nuova per la parte di rapporto successiva.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, contattare l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)

marzo 8

L’Avv. Diego Corrado coordina un seminario sul Brasile all’Università Statale di Milano

Per il terzo anno consecutivo l’Avv. Diego Corrado coordina il Seminario “Il Brasile oggi: politica, economia e società in un paese in trasformazione” nell’ambito del corso di Scienza Politica dei Proff. Luciano Fasano e Nicola Pasini all’Università Statale di Milano. Quest’anno il ciclo di incontri si arricchisce del contributo di Gianmaria Radice (manager), Luciano Mondellini (giornalista), Luciano Sartirana (scrittore e editore).

Ecco un abstract dei contenuti e il calendario degli incontri

BREVE DESCRIZIONE
Mentre il Brasile si muove a tappe forzate dalla periferia al centro dello scenario internazionale, sotto il profilo politico, economico e culturale l’immagine del Paese soffre ancora di vecchi stereotipi e retaggi del passato, che non fanno giustizia a una realtà che ha saputo creare un proprio modello di sviluppo e rivendica ormai un posto di primo piano nell’arena globale. Un’economia stabile, solide istituzioni democratiche, un mercato interno in grande espansione, una forza lavoro giovane e qualificata: le caratteristiche del Brasile di oggi sembrano scongiurare ritorni a un passato recente, fatto di turbolenze monetarie, governi autoritari e disuguaglianze inaccettabili. L’emergere di una nuova classe media ne ha in pochi anni rivoluzionato il profilo sociale, le sue imprese conquistano nuovi mercati, la sua società multietnica, multireligiosa e multiculturale appare più attrezzata di quelle europee a sperimentare modelli di convivenza complessa e a cogliere le opportunità della globalizzazione. Paese di grandi contraddizioni, non ancora risolte – la disoccupazione di forza lavoro non qualificata, mentre mancano lavoratori specializzati; la grande disuguaglianza dei redditi; l’alto tasso di violenza – il Brasile ha tuttavia risorse e ambizione per imporsi come superpotenza planetaria sempre che sappia trovare rapidamente la via d’uscita alla crisi politico-economica che da tre anni ne ha bloccato la crescita

KEYWORDS
Globalizzazione, BRICS, mondo multipolare, crisi dei paesi emergenti, lotta alla disuguaglianza

TITOLO DELLE LEZIONI SEMINARIALI
Prima lezione (25 febbraio)
Storia recente e quadro politico
Dalla fondazione di Brasilia alla dittatura militare
Il tormentato percorso di ridemocratizzazione
Gli anni dell’iperinflazione
Dal Plano Real di Fernando Henrique Cardoso all’era Lula
Le sfide dell’oggi

Seconda lezione (3 marzo)
I mutamenti socio-politici: la nuova classe C, consumi e aspirazioni del “nuovo” Brasile
Nascono i Brics
Cresce il reddito, muta il profilo economico della società
Inclusione e rivendicazioni della neo-borghesia
Il programma “Bolsa Familia”

Terza lezione (10 marzo)
Ambiente urbano e società: urbanizzazione, megalopoli e integrazione sociale
Una urbanizzazione rapidissima e incontrollata
Il problema delle infrastrutture
Violenza urbana e risposta dello Stato
Il caso Rio: la “pacificazione” delle favelas
Megalopoli e classi emergenti
Casi virtuosi di e-government (giustizia, fisco, e-banking)
Questioni di religione, genere e razza
Il ruolo dei media in un paese continente

Quarta lezione (17 marzo)
Brasile vs. Resto del mondo
La nascita di una (aspirante) potenza
Una diplomazia a tutto campo
Crescente inadeguatezza dell’attuale assetto istituzionale internazionale
Brasile e Amazzonia: tra sovranità nazionale e questione ambientale

Ulteriori informazioni al link http://seminarisiefasanopasini2016.blogspot.it/p/seminario-4-corrado.html o contattando l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).