luglio 31

Il Tribunale di Roma rimette il contratto a tutele crescenti del Jobs Act alla Corte Costituzionale

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Il tribunale del lavoro di Roma, con l’ordinanza del 26 luglio 2017 (est. Cosentino) relativa a una causa promossa dalla CGIL, ha rinviato al giudizio della Corte Costituzionale il contratto a tutele crescenti del D.Lgs. 23/2015 per violazione di alcuni fondamentali articoli della Costituzione.
L’ordinanza ipotizza in particolare la violazione dei seguenti articoli della Carta:
- art. 3, in quanto l’importo dell’indennità risarcitoria non avrebbe carattere compensativo né dissuasivo e avrebbe conseguenze discriminatorie; inoltre il prevedere meccanismi di determinazione automatici eliminerebbe la discrezionalità del Giudice, finendo per disciplinare in modo uniforme casi anche molto dissimili;
- artt. 4 e 35, in quanto al diritto al lavoro verrebbe attribuito un controvalore monetario irrisorio e fisso;
- artt. 117 e 76, in quanto la sanzione per il licenziamento illegittimo apparirebbe inadeguata rispetto a fonti sovrazionali, quali la Carta di Nizza e la Carta Sociale, il cui rispetto costituiva uno dei criteri di delega.

I primi commenti evidenziano come le eccezioni sollevate dall’ordinanza non paiano del tutto in linea con i precedenti della stessa Corte Costituzionale, in particolare a mente del principio secondo cui “il legislatore può prevedere un trattamento differenziato applicato alle stesse fattispecie, ma in momenti diversi nel tempo, poiché il fluire del tempo può costituire un valido elemento di diversificazione delle situazioni giuridiche” (cfr C. Cost. n.254/2014).
La parola passa ora alla Corte Costituzionale.

(a cura di Fabrizia Ferrara, Università Commerciale Luigi Bocconi)

Al seguente link, il testo dell’ordinanza:
doc_sentenza_125679

luglio 18

Corrado & Associati a fianco di un cliente italiano in una importante procedura di insolvenza internazionale

Madrid
L’Avv. Simone Corrado ha assistito EA S.r.l., azienda italiana leader nel settore delle energie, nel recupero di un ingente credito nei confronti di una società cliente con sede a Madrid.
Successivamente alla notifica del titolo giudiziale emesso dall’Autorità italiana, l’Avv. Corrado in collaborazione con l’Abogado Manuel I. Herrero de Egaña dello studio legale Dikeos di Madrid (http://dikeos.com/es/), previo riconoscimento del titolo esecutivo presso la Corte Spagnola, ha promosso nei confronti della controparte procedura di insolvenza che ha consentito in primo luogo il recupero integrale capitale e delle spese sostenute: conclusa con esito positivo la prima fase, successivamente l’Avv. Corrado ha promosso dinanzi all’Autorità spagnola la procedura per il riconoscimento degli interessi moratori a seguito dei ritardati pagamenti effettuati dalla società debitrice.
Quest’ultimo procedimento attivato nel luglio 2016 – senza alcun costo per l’azienda italiana – si è concluso con esito positivo nelle scorse settimane con riconoscimento e liquidazione integrale degli ingenti interessi moratori maturati.
Per ulteriori informazioni: Avv. Simone Corrado (simone.corrado@corradolex.it).