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Antiriciclaggio, il vademecum del Consiglio Nazionale Forense sulle novità del D.Lgs. 90/2017

DCF 1.0

Dal 4 luglio 2017 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 90/2017, attuativo della IV direttiva antiriciclaggio.
Il provvedimento prevede un nuovo modello di approccio al rischio di riciclaggio (risk based approach), che tende a graduare i controlli e le procedure antiriciclaggio in funzione del reale rischio. Tale approccio è diretto a identificare e valutare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo insiti nell’esercizio delle attività finanziarie e professionali svolte dai destinatari della normativa di settore.
Alla luce del D.Lgs. n. 90/2017, Il Consiglio Nazionale Forense ha pubblicato una nuova guida per tutti gli avvocati che aggiorna gli adempimenti antiriciclaggio che i professionisti sono tenuti a rispettare.
Gli avvocati, dunque, dovranno d’ora in poi rispettare nuove regole in materia di rapporto con i clienti e prevenzione del riciclaggio. In particolare, i professionisti sono tenuti alla verifica dell’identità del cliente e alla conservazione dei documenti di identificazione. Per contro è stato abolito l’obbligo di tenuta del registro dei clienti. Sul punto, il CNF evidenzia non solo il venir meno dell’obbligo di registrazione per il futuro, ma anche il fatto che esso non sarà più sanzionabile per il passato per l’operatività anche in ambito amministrativo del principio dell’abolitio criminis.
Gli avvocati inoltrehanno obbligo di segnalare all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia tutti i casi in cui abbiano valido motivo di sospettare che siano in corso o che siano state compiute operazioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Più in generale, gli avvocati hanno l’obbligo di formare il personale sulle nuove norme e il dovere di adottare presidi e procedure adeguati alla natura e alla dimensione dello studio al fine di mitigare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
Il CNF infine elenca le principali sanzioni in cui gli avvocati possono incorrere per violazione delle nuove norme, così come previsto dal D.Lgs. n. 90/2017 che ha operato una revisione dell’intero sistema sanzionatorio.
Lo scopo della nuova normativa è quello di rendere più efficace il contrasto alla criminalità economica. In questa ottica, le nuove disposizioni mirano a potenziare molteplici aspetti che vedono coinvolti i soggetti interessati con l’intento di garantire una più adeguata prevenzione del rischio di riciclaggio.

(a cura di Fabrizia Ferrara)