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Ddl Concorrenza, in vigore l’obbligo di preventivo scritto per i professionisti

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In caso di richiesta di una prestazione, tutti i professionisti devono rilasciare un preventivo in forma scritta o digitale. È questa una delle novità di maggiore interesse previste dalla Legge n. 124/2017 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”), entrata in vigore il 29 agosto scorso. Già il decreto-legge n. 1/2012, aveva introdotto l’obbligo del preventivo per tutti i professionisti; per gli avvocati era poi intervenuta la Legge n. 247/2012 (“Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”), limitando l’obbligo del preventivo solamente al caso di espressa richiesta del cliente.

Anche gli avvocati devono quindi “comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale”, anche se la clientela non ne fa richiesta.

Il preventivo scritto garantisce – a reciproca tutela – maggior trasparenza nel rapporto tra i professionisti e il cliente, permettendo a quest’ultimo di avvalersi o meno dell’assistenza professionale conoscendo gli oneri a cui andrà incontro. Per contro, il preventivo consente di tutelare l’avvocato nel caso in cui il cliente ritardi nei pagamenti o addirittura non paghi più. Con l’esistenza di un documento scritto che indica la parcella prestabilita, per il professionista sarà più facile rivolgersi al tribunale per ottenere quanto dovuto.

(a cura di Fabrizia Ferrara, Università Commerciale Luigi Bocconi)