lug 24

Unione Europea e Mercosul siglano uno storico accordo di libero scambio

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I leader dell’Unione Europea e del Mercosur (Mercosul nella grafia portoghese, formato da Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela) hanno annunciato, lo scorso 28 giugno 2019, a Bruxelles la conclusione di un accordo storico, raggiunto dopo 20 anni di negoziazioni.
Il nuovo quadro commerciale permette di creare la più grande area al mondo di scambi, sia in termini di popolazione, coprendo un mercato di circa 780 milioni di persone, che in termini economici, e consentirà alle imprese di risparmiare oltre 4 miliari di € alle frontiere. Questo mercato andrà quindi a rappresentare circa il 25% dell’economia mondiale.
L’accordo di libero scambio prevede un significativo abbattimento dei dazi, per oltre il 90% dei prodotti commercializzati. Per i prodotti per cui non è invece prevista l’eliminazione dei dazi, è stata predisposta l’applicazione di quote di importazione preferenziali con tariffe ridotte. Il processo di eliminazione dei dazi sarà graduale, varia in base ai prodotti e richiederà circa 15 anni dall’entrata in vigore dell’accordo al fine di giungere a una completa liberalizzazione.
Secondo la Confederazione nazionale dell’industria brasiliana (CNI), l’accordo ridurrebbe, dal 17% a zero, le tariffe sulle importazioni dei prodotti brasiliani e inoltre aumenterebbe la competitività dei beni industriali in settori quali tessili, dei prodotti chimici, del legname e aeronautico.
Con tale accordo l’UE liberalizzerà il 93% delle sue linee tariffarie per le esportazioni del Mercosur, con il 100% delle merci industriali e l’82% dei prodotti agricoli inclusi in questo conto. Il Mercosur, invece, liberalizzerà circa il 91% delle sue linee tariffarie per le esportazioni europee, tra cui il 90% delle merci industriali e il 95% dei prodotti agricoli.
I programmi di riduzione tariffaria variano a seconda del settore.
Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare prima che l’accordo tra il Mercosur e l’UE abbia piena efficacia. Questo perché il trattato deve essere ratificato da ciascuno degli stati membri di UE e Mercosur, l’accordo cioè dovrà essere approvato dai parlamenti nazionali e dai governi dei 31 paesi coinvolti, un processo che potrebbe richiedere molto tempo, probabilmente anni.
Ma queste difficoltà pratiche non possono offuscare il fatto che l’accordo rappresenta un impegno chiaro ed effettivo a favore del commercio internazionale ed offrirà alle imprese e ai consumatori europei e sudamericani importanti vantaggi. Per i paesi del Mercosur, inoltre, contribuirà a consolidare l’importante processo di modernizzazione economica in corso.

Per ulteriori informazioni contattare l’Avv. Diego Corrado (diego.corrado@corradolex.it).