mar 13

La risoluzione di diritto del rapporto di lavoro nella liquidazione giudiziale: il curatore è un datore di lavoro?

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Cattura blog curatore è datore lavoro

 

L’art. 189, comma 3, CCII prevede che “decorso il termine di quattro mesi dalla data di apertura della liquidazione giudiziale senza che il curatore abbia comunicato il subentro, i rapporti di lavoro subordinato che non siano già cessati si intendono risolti di diritto con decorrenza dalla data di apertura della liquidazione giudiziale”, salvo che non sia stata chiesta la proroga del termine in presenza di ipotesi di cessione o non sia necessario l’avvio di una di procedura di licenziamento collettivo.

Mentre si attende l’entrata in vigore della norma, che decorrerà dal 15 agosto 2020, si discute intorno al fatto che tale novità contrasti con l’art. 2, legge n. 604/1966 in base al quale il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore deve, a pena di inefficacia, comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro, specificando i motivi che lo hanno determinato.

Ma il curatore che non sia subentrato nel rapporto di lavoro può essere paragonato al datore di lavoro, tenuto come tale al rispetto di quanto disposto dall’art. 2, legge n. 604/1966?

Nel Blog del 12 marzo 2020 pubblicato su ilFallimentarista.it l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it) prova a dare una risposta alla domanda.