mar 26

Contagio da Covid-19 degli operatori sanitari avvenuto durante l’attività lavorativa: per l’Inail è infortunio sul lavoro.

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Con nota del 17 marzo 2020, n. 3675 l’Inail ha fornito i primi chiarimenti in merito alla possibilità di inquadrare nella categoria degli infortuni sul lavoro i contagi da Covid-19 di medici, infermieri ed altri operatori di strutture sanitarie in genere, dipendenti del Servizio sanitario nazionale e, in generale, di qualsiasi altra struttura sanitaria pubblica o privata assicurata con l’Istituto, avvenuti nell’ambiente di lavoro oppure per causa determinata dallo svolgimento dell’attività lavorativa.

Al riguardo, sarà obbligo del medico certificatore trasmettere all’Inail il certificato medico di infortunio sul lavoro. Il dies a quo per la decorrenza della tutela è fissato in corrispondenza della data di attestazione positiva dell’avvenuto contagio tramite il test specifico di conferma da parte delle autorità sanitarie.

I datori di lavoro (pubblici o privati) del suddetto personale devono assolvere all’obbligo di effettuare, come per gli altri casi di infortunio, la denuncia o comunicazione d’infortunio. Per i datori di lavoro assicurati all’Inail l’obbligo della comunicazione d’infortunio ai fini statistici e informativi si considera comunque assolto con la denuncia/comunicazione d’infortunio.

Sono esclusi i dipendenti sanitari posti in quarantena per motivi di sanità pubblica, salvo che risultino positivi al test di conferma e, in questo caso, sono tutelati per l’intero periodo di quarantena e quello eventualmente successivo dovuto a prolungamento di malattia che determini una inabilità temporanea assoluta al lavoro.

Nel caso in cui, infine, gli eventi infettanti siano intervenuti durante il percorso casa-lavoro, si configura l’ipotesi di infortunio in itinere.

Per approfondimenti, contattare l’Avv. Simone Corrado (simone.corrado@corradolex.it) e l’Avv. Alessandro Corrado (alessandro.corrado@corradolex.it)